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news 2035 non è stato cancellato: è solo diventato più furbo!

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2000
1765923999154.pngNell’articolo a cui si sta iniziando a dare risalto si parla di un ridimensionamento rispetto allo stop totale dei motori termici previsto per il 2035.
Cosa cambia?
Molte cose. E, a mio avviso, sono cambiamenti rilevanti.

Prima di tutto cambia la percezione dell’imposizione: nella testa di molte persone questo significa “potrò comprare quello che voglio”.
In parte è vero.
Gli incentivi all’elettrico, però, diventano ancora più forti: ci saranno incentivi per i costruttori per la produzione di batterie in Europa, con l’obiettivo di abbatterne i costi, soprattutto per i veicoli più piccoli.
Il motore termico, sulla carta, diventa “libero” per chi ci vuole credere.

In realtà, questa scelta sistema soprattutto, come dicevo, la polemica legata all’idea di vedersi imporre un prodotto.

Perché, di fatto, la Commissione europea consentirà ancora la produzione di motori termici, ma con un vincolo enorme: la riduzione del 90% delle emissioni.

Facciamo un esempio semplice.
Se oggi un’auto emette, bruciando benzina o gasolio, circa 150 g di CO₂ per km, tra dieci anni un’auto termica dovrà scendere a 15 g di CO₂ per km.
Ora ditemi voi se questa situazione è davvero sostenibile.

Come si potranno ottenere riduzioni di questo tipo?
Forse con veicoli elettrici “mascherati”, dotati di un piccolo motore termico super-limitato che funge solo da generatore: invece di 100 CV ne avrà 20, ma con sistemi estremamente complessi, tappati e con una manutenzione tale che la gente preferirà entrare dall’orafo piuttosto che in officina per un tagliando.

Il tutto, per di più, alimentato da biocarburanti costosi, che per essere prodotti su larga scala richiederebbero enormi estensioni di coltivazioni (colza, girasole o altro), sottraendo terreno alle colture alimentari per animali e persone, con un inevitabile aumento dei costi per tutti.

Questa operazione è, secondo me, uno specchio per le allodole, utile ad abbassare il livello della polemica.
E, paradossalmente, anche questo è un risultato positivo.

L’auto elettrica — o qualunque tecnologia la sostituirà da qui al 2035 — verrà accettata in modo diverso.
Molti di quelli che oggi dicono: “l’auto elettrica può anche essere valida, ma se me la impongono non la comprerò mai” avranno una via d’uscita psicologica:
“Non me l’hanno imposta, l’ho scelta io”.
E alla fine, probabilmente, la compreranno.

È abbastanza chiaro che l’Europa (e non solo) stia costruendo una strategia per non farsi schiacciare dalla Cina, e che l’elettrico — nel lungo periodo — sarà molto più sostenibile del termico.

Ma c’è un dettaglio che spesso viene fatto passare sotto traccia.
I costruttori hanno già speso miliardi in fabbriche, motori, piattaforme e tecnologie. Nessuno smonta tutto e butta via la chiave perché lo dice una direttiva.

È molto più probabile che qualcosa sia già pronto nei cassetti: soluzioni sviluppate anni fa, accantonate perché scomode, costose o poco allineate al mercato, ma perfettamente recuperabili oggi per salvare investimenti che altrimenti sarebbero persi.

Altro che libertà di scelta.
Questa non è una marcia indietro (e non c'è nemmeno la grattata!): è una tregua narrativa.
Serve ad abbassare il rumore, a far digerire il cambiamento e a dare l’illusione che qualcuno abbia vinto la battaglia.

Nel frattempo la direzione è già segnata, e chi pensa di aver salvato il motore termico probabilmente si accorgerà — un po’ tardi — di essere stato solo accompagnato più dolcemente verso la stessa destinazione.
 
Prima di tutto per il clima ma la frase che non siamo competitivi con la Cina sulle auto elettriche è a mio parere dovuta alle diverse "regole" per esempio dove e come smaltiscono le batterie esauste, la manodopera a discapito degli operai è sottopagata.

Quindi non essendoci regole globali e rispettate..... tant'è meglio posticipare il passaggio categorico.
 
Quindi non essendoci regole globali e rispettate..... tant'è meglio posticipare il passaggio categorico.
Come scrivevo... posticipato sulla carta ma nella realtà non è cambiato nulla.

Sottopagata ni... negli ultimi 20 anni gli stipendi in Cina sono molto aumentati, si va da 100-200 di dollari di 20 anni fa a 7-800 dollari oggi., di più nelle aree più industrializzate, meno nelle più remote ovviamente.
Inoltre la Cina ha dato anche una girata di vite enorme alle norme anti inquinamento.
Ma certamente ha ancora molta strada da fare.

I sistemi di produzione sono molto diversi dai nostri, in Europa sembrano meno industrializzati e organizzati di molte realtà orientali e questo aumenta il nostro costo... BYD sta facendo partire la fabbrica in Bulgaria, che è Europa... vedremo che prezzi praticherà perchè essendo in Europa deve sottostare alle politiche europee, se i prezzi caleranno capiremo molto.

Mi ha fatto molto pensare leggere articoli che a parità di numero di auto, Toyota (il primo costruttore al mondo) produca praticamente oggi le stesse auto di VW ma con 1/3 di persone assunte.
Fa capire che in Europa sono organizzati peggio rispetto a loro e non voglio pensare alle "poche" fabbriche italiane come siano messi.

Per le batterie il ciclo di riciclaggio è circa al 70-80% contro un 95% raggiunto negli USA, direi buono... anche qui dipende dal paese e dalla quantità di batterie che oggi è poca in europa (Ergo le batterie auto durano più del previsto).

Il problema europeo siamo noi... purtroppo negli anni abbiamo dismesso fabbriche per affidarci alla cina perchè costava meno.

D'esempio il progetto di fare una fabbrica di componenti elettronici in Belgio da 4-5 miliardi di euro... poi hanno abbozzato.

Il progetto avrebbe permesso di produrre componenti a 16-12 nm... ma in cina stanno arrivando a 2nm... e producono regolarmente a 4-6nm... In pratica un progetto che per partire avrebbe necessitato di almeno 4-5 anni e sarebbe nato per poi chiudere perchè già obsoleto, senza domanda commerciale e con l'impossibilità di essere ripagato.

Quindi perchè la Cina è avanti in alcuni campi?
Non solo nelle batterie e nell'automobile elettrica (ed hanno recuperato molto anche nel termico) ...
Perchè:
  • hanno grandi spazi
  • hanno materie prime
  • hanno fabbriche che le lavorano
  • hanno domanda commerciale
  • hanno infrastrutture
  • hanno un piano industriale ed energetico a lungo periodo valido
  • sono 3 volte tutta l'Europa come popolazione
Non mi stupirei che stanno lavorando tanto per superare le nostre (in)capacità...
E stanno lavorando ad un piano spaziale e presto anche loro avranno dei vettori riutilizzabili come SpaceX... tanto stanno crescendo... mentre in Europa siamo, nonostante le nostre eccellenze, indietro e siamo adesso a pensare di fare razzi con tecnologia nuova... anni dopo quel che è stato fatto da Elon Musk che ha rivoluzionato il settore spaziale e non solo.

Insomma... in Europa si dorme parecchio.
 
Insomma... in Europa si dorme parecchio.
Quello che si dice da un pezzo, i costruttori europei hanno sempre guardato con sufficienza i costruttori cinesi, portando pure la loro tecnologia direttamente sul posto, sottovalutando la capacità dei cinesi di osservare, copiare e migliorare. E adesso ne pagano le conseguenze.
 
Sottoscrivo tutto quello che avete detto, il principale compito del politico mediocre è illudere l'elettorato per poi .........
 
Uno dei problemi maggiori in Europa ed in Italia è essere ancora sotto la "cap...lla" degli USA che decide per noi quali guerre (guerre sempre dannose con morti innocenti), quali politiche adottare.

Intanto con tutti i suoi difetti Trump coi dazi ha rialzato l'economia, a differenza di noi dove il divario cittadino normale/cittadino super ricco aumenta.

Non è mia intenzione assolutamente fare politica alcuna, ma basta della guerra in Ucraina, purtroppo ce ne sono tante altre che senza interessi economici non frega a nessuno.

Tornando in tema è proprio la cultura che hanno in oriente differente dalla nostra, per esempio la pulizia che chi torna dal Giappone riferisce a differenza dello schifo che vediamo nella nostra bell'Italia, dell'essere ligi al dovere.
 
Esatto Jackie hai detto tutto in modo perfetto
 
La UE non delibera per i cittadini ma per i loro amici l.
In pratica siamo vittime di un mostro burocratico che sazia se stesso.
Tutto il green deal non aveva che questo scopo. È dall'avvento del diesel che in UE si guarda alla CO2 che non è un inquinante. Insomma, ma di che stiamo a parlare. Così ora siamo pieni di vetture vecchie e fumanti acquistate in massa anche per fare solo pochi km.

La mobilità elettrica è sostenibile? No allo stato attuale.
È una soluzione? Per le città solo se tutti potranno ricaricare da casa (impossibile) e se invece di pachidermi da millemila tonnellate e prestazioni da Supercar si produrranno citycar.

I bio carburanti tolgono terreni coltivabili per l'alimentare? Si. Ma intanto già lo facciamo per stendere campi eolici e soprattutto di pannelli solari. Quindi non si sa cosa sia peggio.

In Cina l'elettrico è il top ma consideriamo che loro partono proprio da lì, mentre è sui motori tradizionali che arrancano e sarebbero stati fermi se non fosse stato per l'acquisizione di marchi europei.
Il grave errore europeo è stato proprio quello di voler dare un calcio dove noi siamo i migliori per imporre un qualcosa dove altri saranno i migliori.

Oramai qualunque cosa partorisca la Commissione europea parto dal presupposto che sarà una stronxxta galattica. Da quando sono schiavetti dei dem americani e della finanza non fanno altro che partorire idee che portano solo alla deindustrializzazione ed all'impoverimento dell'Europa. Anzi, il peggio deve ancora arrivare (riarmo e leggi a riduzione della libertà).
 
Su questo punto è difficile non essere d’accordo: l’Europa è governata male.

Anche sul tema SUV concordo: si è passati da auto leggere e con baricentro basso a mezzi enormi da 5 metri e oltre, 2 tonnellate di peso (ricordo un mercedes a benzina, addirittura non elettrico, da 2800 kg!... incredibile), al limite della guidabilità con patente B. Che senso ha?

L’elettrico è comunque un’opportunità, ma in Europa si dorme: se continuiamo così verremo superati.

Per eolico e fotovoltaico, non è vero che sottraggono spazio: intorno alle pale si può coltivare e i campi FV possono sorgere in aree non agricole, come lungo le autostrade (come ho visto in Germania).
In Italia invece si è bocciato l’agrivoltaico per il “bel vedere”, perdendo un’occasione enorme: si potevano aiutare i contadini, risparmiare acqua, migliorare le rese agricole e produrre energia. Sarebbe stato un vantaggio per tutti... ma aimè...

Il punto è semplice: abbiamo bisogno di energia, e da qualche parte va prodotta.

Sul nucleare: pochi lo vorrebbero vicino casa. Da tecnico lo considero una possibilità oggi sicura, ma siamo in fortissimo ritardo. Una centrale di IV generazione (che brucia anche le scorie e anche quelle già prodotte!) richiede almeno 15 anni, investimenti enormi e decenni per rientrare dei costi. Nel frattempo che facciamo?

Continuiamo a bruciare gas e petrolio (peraltro costosissimi) e carbone, con evidenti ricadute sulla salute?

Personalmente preferisco fotovoltaico nelle aree non coltivabili ed eolico, piuttosto che coltivazioni per biocarburanti che consumano acqua e sottraggono terreno al cibo.
Non sono belli, forse, ma avere capra e cavoli insieme è difficile: qualche compromesso va fatto.
 
E da come scritto poco sopra... si capisce del perché è presidente... :D
 
Faccio presente un modesto barlume di speranza, che dovrebbe incentivare lo sviluppo congiunto di fotovoltaico condominiale -con accumulo- e ricarica auto elettriche.... potrebbe funzionare quando in un condominio sono tutti in buoni rapporti, mica facile dalle nostre parti dove si litiga anche in famiglia....

Clienti attivi e autoconsumo 2026 EON
Ricarica auto EV domestica
 
Interessante, sicuramente da approfondire.
Ho Fv... Grazie a te voglio provare a capirci qualcosa di più su queste modifiche alla normativa.

Sul fatto di caricare l'auto nel momento più conveniente avevo sentito qualcosa : EON non è il gestore più economico che c'è e sul sito c'è un errore sulle tariffe: hanno scritto che al Kwh costa 0,00055 €... nella fascia più costosa) per cui immagino che volessero scrivere 0,055... non saprei dire.
Andrebbe capito meglio... ma avevo letto qualcosa sullo start ricarica con le tariffe più convenienti... ma non approfondito.

Prediligo però nel dotarmi di un sistema di accumulo capiente (oggi con le litio ferro fosfato si possono avere 16 o 32Kwh di accumulo a prezzi modici)... ma non solo per l'auto ma per essere completamente autonomi da Marzo a Ottobre (con buona pace dei gestori) e usarlo per caricare l'auto di notte senza grossi problemi.

ES: se faccio partire la ricarica alle 23.00 e la stacco alle 7.00 AM... a circa 2Kwh di potenza di ricarica userò circa 16-18Kwh: se ho un accumulo da 32 tiene senza problemi.
Alle 7.00 AM il Fv in estate già lavora... e io, con i miei 6Kw orientati male, produco da 15 a 30Kwh al giorno, avanzano alla grande.

18Kwh di ricarica permettono di fare 120 Km almeno ogni giorno, se tutte le sere collego come il cellulare, ogni giorno non ricaricherò quasi mai tutti e 18 i Kwh ma probabilmente ne caricherò tanti meno avendo sempre l'auto pressocchè carica sempre.
Se un giorno farò 50 km... avrò bisogno di caricare solo 7Kwh per esempio.
 
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