Da quel che leggo, per il principio che più inquina più paga, le accise sull'energia sono talmente tante che il paragone sarebbe che la ricarica delle auto elettriche sarebbero altamente inquinanti.
Interessante il grafico di sotto.

Il grafico infatti si riferisce al valore di tassa/co2 equivalente.
Fa capire quanto sia il guadagno dello stato in rapporto al reale costo dell'energia.
Il rapporto continua sul fatto che gli organi stanno cercando di rimodulare i costi in modo da stabilizzare e ridurre il peso energetico che in Italia è esageratamente e incomprensibilmente elevato rispetto a tanti paesi europei e non solo europei.
Parla anche di possibili azioni di fiscalizzazione al Km per le elettriche in un prossimo futuro o di un aumento del carico fiscale dei carburanti tradizionali, ma per ora adottati o valutati là dove il carburante costa poco (es: Usa, Australia) e l'elettricità praticamente poco o nulla.
Nota da parte mia: in questo periodo è in valutazione in UK questo sistema basato sui Km... ma ancora non approvato.
Andando avanti (pag. 20) Non capisco il grafico... dove parla di costo del Kwh con il carburante.
Se si guarda 1L = 1.7 €... mediamente 1L di benzina sfruttato bene... produce elettricamente da 3 a max 4Kwh, per cui abbiamo 0,42 € al kwh.
Se si guarda la chimica 1L = 9,8Kwh circa... in quel caso abbiamo 0,17 (probabilmente nel 2023 i costi erano leggermente diversi).
Ma è importante, secondo me, valutare il fatto che non si riesce ad ottenere il 100% dell'energia e che per un mezzo abbiamo il 75% medio di energia chimica che va via in calore e solamente il 25/35% sfruttabile (medio) nella meccanica per cui il grafico è un pò forviante o non corretto o solo da valutare sul "teorico", salvo non si prenda il costo della solo componente energia (quindi costo benzina di produzione senza le accise)
Seguendo il documento indica:
Osservazioni conclusive
L’analisi effettuata a parità di unità di energia consumata (€/kWh) evidenzia un'assetto della fiscalità applicata ai vettori energetici per la mobilità privata su strada penalizzante per le ricariche elettriche rispetto ai carburanti fossili.
Questa penalizzazione emerge sia per confronto diretto delle componenti di costo, sia con riferimento alle emissioni specifiche di CO2 per i diversi vettori.
In tutti i casi, risulta evidente come la maggiore imposizione associata alle ricariche elettriche sia in larga misura dovuta al peso della componente parafiscale degli oneri generali di sistema, mentre il peso delle accise risulta marginale.
Questa situazione è dovuta all’attuale metodo di allocazione delle componenti di costo, che vede nella quota potenza (costo in funzione della potenza disponibile sul punto di ricarica) avere la maggiore incidenza, soprattutto in concomitanza di tassi di utilizzo molto bassi e potenza erogate molto elevate, mentre le accise sono imputate con un valore fisso per kWh consumati.
Le ricariche da utenza domestica e aziendali subiscono già oggi una imposizione comparabile a quella applicata alla benzina e nettamente superiore rispetto a diesel e Gpl, per cui sono in essere rilevanti sconti di accise. Per le ricariche da utenze per altri usi, tipiche degli utilizzi di contatori privati in ambienti diversi dalle abitazioni o negli spazi condominiali, e da infrastrutture pubbliche, il livello di imposizione risulta decisamente più accentuato, soprattutto per quelle a media tensione, cosiddette Ultra fast.
Il seguito del documento fa vedere una ipotesi del futuro e delle entrate fiscali rispetto ad oggi... interessante da leggere.
Per farlo occorre avere un pò di tempo, mi fa piacere che tale documento confermi quanto dico da tempo, ovvero che l'elettricità è fortemente tassata rispetto al reale e che nel 2023 si parlasse di trovare strade per ridurne il carico.
Grazie per il contributo!