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Raduno Hyundai Italia: Tra Iniziative Perdute e Un Futuro Incerto

MasterPc

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Tutto il mio ragionamento è partito quando un mio amico e collaboratore @Themark81 mi ha segnalato questo evento: Smoke & Steel
organizzato per il 2 di Maggio, magari chi vuol partecipare lo faccia seguendo le informazioni del link ;)

Negli ultimi anni, Hyundai Club Italia ha cercato con passione di essere un punto di riferimento per tutti gli appassionati del marchio e non solo, organizzando eventi, attività e promuovendo il brand in tutta Italia.

Tuttavia, negli ultimi tempi, ci sembra che Hyundai Italia non stia più valorizzando la community — una delle più attive e appassionate del settore automobilistico — anzi, sembra completamente sorda ai nostri tentativi di comunicazione.

Una delle iniziative più deludenti è stata la mancanza di supporto concreto.
Da quando è terminato il periodo post-COVID, Hyundai Italia ha progressivamente abbandonato il club, limitandosi a offrire qualche auto per eventi e a coprire i costi di iscrizione a gare con auto elettriche come quelle di Ecoverso — ma recentemente, anche questo supporto è venuto meno, e ormai non riusciamo più a stabilire alcun contatto.

In confronto, altre case automobilistiche, come Nissan, hanno mostrato una reazione rapida e un impegno concreto (ma potrei citare anche BMW con Mini e tante altre case... la nostra collaborazione con SmS Radio ci ha dato tanti feedback in merito!)
Tornando a Nissan, ad esempio, è una delle case che ha sostenuto l'evento di auto sportive multimarca tuning organizzato dal un nostro amico e collaboratore, fornendo auto, spazio e un contributo anche economico in pochissimi giorni.
E non è l’unica "casa" che si è mossa con maggiore dinamismo.
Da Hyundai, invece, il silenzio assoluto da mesi…

E qui nasce una riflessione che ci sembra sempre più evidente: Non è che chi è in Nissan (e i Giapponesi sono notoriamente "avversari" dei coreani) abbia una visione più oculata del brand di chi è in Hyundai?
Non è che l'approccio più "freddo" e "strategico" dei nipponici stia portando a una gestione più efficace del marchio, mentre Hyundai, per qualche motivo, sembra non riuscire a cogliere tutte le opportunità che una community forte e appassionata come la nostra potrebbe offrire?
Inoltre, visto che anche solo una richiesta di supporto economico è stata accolta con disinteresse, avevamo sviluppato un'altra iniziativa pensata per rafforzare il legame tra il club, gli iscritti e le concessionarie Hyundai, ma è stata completamente ignorata: l’affiliazione ufficiale del club con il marchio, portata avanti nel 2021, trascinata per tutto il 2022 e affossata dalla lentezza burocratica o strategica di Hyundai nel corso di tutto il 2023.

L'idea era semplice ma potente: creare un programma che premiasse i soci premium con sconti speciali sui tagliandi e, in futuro, anche sui veicoli nuovi, semplicemente mostrando la tessera del club dell'anno in corso che avremmo provveduto a realizzare.​
Inoltre, chi si fosse tesserato avrebbe ricevuto un gadget dedicato, ma non a casa, bensì presso la concessionaria più vicina o dove aveva acquistato l'auto, incentivando il ritorno in concessionaria e fidelizzando il cliente.​

Questo programma non solo avrebbe rafforzato il club senza chiedere aiuti economici, ma anche il brand Hyundai stesso, portando nuovi clienti nelle concessionarie, stimolando le vendite e la manutenzione.
Avrebbe creato un impatto positivo immediato per tutti i soggetti coinvolti.

Eppure, non solo questa proposta è stata completamente ignorata, ma anche il concetto stesso di marketing basato sul coinvolgimento della community è stato abbandonato, senza alcuna spiegazione, come se non fosse una priorità per il brand.

Ci chiediamo: Hyundai Italia ha un progetto concreto di crescita in Italia? O le sue strategie sono invece indirizzate a ridurre progressivamente la presenza del brand sul mercato, tagliando i punti vendita e ignorando la comunità che lo ha sempre supportato? Il recente annullamento dei rapporti con i social, poi, non fa altro che alimentare i nostri dubbi.

Questa non è solo una questione di marketing, ma di strategia a lungo termine, che sembra sempre più distante da quella che avevamo conosciuto — una realtà vivace, coinvolgente e in sintonia con i propri appassionati, come quella che ci è stata mostrata in Corea.

Oggi ci troviamo di fronte a un marchio che sembra non curarsi più del suo cuore pulsante: i suoi tifosi e la sua community.
Con poche mosse mirate, Hyundai Italia avrebbe potuto fare molto di più per rafforzare il legame con i propri clienti, e al contempo dare nuovo slancio alla sua rete di concessionarie.

Cosa sta succedendo a Hyundai Italia?
La domanda è aperta, ma è difficile non chiedersi se ci troviamo di fronte a una scelta strategica che metta in discussione il futuro del marchio in Italia.
Un futuro di cui anche alcuni concessionari, con cui abbiamo avuto rapporti, si stanno chiedendo cosa sarà.

Inoltre, oggi il coinvolgimento di chi ha una Hyundai è sempre più basso.
Da quando la ex PR Manager, Marta Marchi, ha lasciato Hyundai, l'adesione agli eventi e il supporto che lei ci garantiva — e che ha permesso di coinvolgere tante persone in passato — è praticamente scomparso.
La situazione ora è da ricostruire totalmente.
Sarà difficile, ma chiaramente, senza una figura in grado di colloquiare e che ha realmente l’interesse di fare qualcosa, ci sentiamo come se stessimo facendo un viaggio ad ostacoli... come le strade in Italia, che sono piene di buche.

Da parte nostra, continueremo a chiedere risposte concrete… se mai qualcuno ci risponderà.
Ma di certo, non smetteremo di far sentire la nostra voce!

Marco Dei
Presidente Hyundai Club Italia
 
Ultima modifica:
concordo appieno con le tue parole, dopo i tanti vostri sforzi ,sembra non ci sia piu interesse da parte di casa madre.
 
Caro Marco l'hai vista giusta con grande mio dispiacere . A Bologna fino all'anno scorso c'era HYUNDAI ( Eagroup) come concessionario ufficiale ed era tanti anni che c'era e io compravo sempre da loro ( 3 auto - Tucson e 2 Kona elettrica) e di punto in bianco x una riorganizzazione dei concessionari hanno tolto il mandato e per fortuna hanno tenuto l'assistenza in cui mi trovo benissimo come mi trovavo in concessionaria x comprare e ci sono rimasto male e non capisco come si fa a voler aumentare le vendite se chiudi dei concessionari storici li da anni e punto di riferimento x molti clienti.
 
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