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sport Il mondiale di Formula 1 2026 - tutto nuovo!

bobkent

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2022
Dopo un mondiale 2025 disastroso per i tifosi Ferrari, ci prepariamo ad assistere a un mondiale che si preannuncia rivoluzionario per quanto riguarda il regolamento tecnico. Monoposto completamente nuove, con nuove tecnologie, nuove modalità di gestione dell'energia e anche per quanto riguarda la gestione delle gare da parte dei piloti.
Non sono mancate le polemiche già prima dell'avvio del mondiale, che si preannuncia molto combattuto non solo in pista.
Le presentazioni delle monoposto ci saranno molto presto quest'anno (evitando la buffonata della presentazione congiunta dello scorso anno.....) e poi si scenderà subito in pista per i primi test.
Speriamo di vedere un mondiale combattuto e con belle gare e, magari, un pò più di rosso davanti a tutti.... :)
 
Ho forti dubbi sul fatto che la Ferrari possa ottenere un successo mondiale nel breve termine. Spero vivamente di essere smentito tra qualche mese, ma sembra che ci siano sempre lotte intestine e che persone incompetenti vengano promosse più per le loro conoscenze che per i loro meriti.
Per quanto riguarda la Formula 1 moderna, anche lì la vedo piuttosto male. È diventata più uno spettacolo all’americana che una vera competizione. Mi manca davvero tanto quella Formula 1 in cui i piloti spingevano oltre i limiti, anche rischiando la vita incoscientemente. Adesso è diventata più una sfilata di bidoni enormi in piste dove è impossibile sorpassare che altro...
 
Il team Ferrari di Formula 1 è sempre stato un ambiente molto "politico", nel senso che da sempre ci sono state fazioni da una parte o dall'altra (basti pensare alla lotta intestina che ci fu all'inizio degli anni '60 con la fuoriuscita "guidata" dell'ing. Chiti e altri ingegneri e la fondazione dell'ATS, una storia che varrebbe la pena di raccontare un giorno). Ma, come sempre, quando si vince va tutto bene, quando non si vince esplodono i malumori. Mettiamoci anche che la Ferrari è praticamente la nazionale italiana della Formula 1, per cui tutti si sentono in dovere di dire la propria opinione, per cui va da sé che non è un ambiente semplice da gestire. Quest'anno sarà decisivo per Vasseur, dovesse fallire la squadra di ingegneri che ha messo insieme per progettare la nuova monoposto sarebbe una disfatta totale, non solo per i tifosi.
Riguardo alle macchine e alle piste, il regolamento sembra dimenticare che nello sport prima di tutto sono gli atleti (in questo caso i piloti) che dovrebbero fare la differenza. Ormai siamo arrivati a una sfida tra ingegneri, tutto viene controllato e gestito non dal pilota in pista, ma dai box. La mia speranza è che si arrivi in fretta alla fine di questo quinquennio di regole che in tre capiranno per tornare ad avere in pista una competizione di macchine vere e non dei computer con le ruote.
 
cmq vadano le cose, anche quest'anno il mondiale la ferrari lo vince l'anno prossimo... :'(
 
Se si vince l'anno prossimo e la macchina è di nuovo un disastro, nel 2027 ci sarà una nuova coppia di piloti in Ferrari.
 
Se si vince l'anno prossimo e la macchina è di nuovo un disastro, nel 2027 ci sarà una nuova coppia di piloti in Ferrari.
L'importante è che il 44 non si ripresenti..
 
Non penso proprio che gli rinnoveranno il contratto per un altro anno.....
 
Fantasia a vagonate..... :rolleyes:
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Basta che sia migliore di quella dell'anno scorso
 
SF-26 = Sfiga 2026....
 
Non so se lo potete vedere... Ma non mi sembra tanto lontano dalla realtà... Speriamo sia solo per fare una risata:D
Di 2 anni fa ma sempre attuale
[
 
leggendo il titolo... forse è comprensibile per non disintegrare le ruote in partenza, l'elettrico potrebbe far girare le ruote all'infinito ;)

Tutte cose che ci arrivano una goccia alla volta... e chissà quante non sappiamo che le case sanno...
Rettifico... e chissà quante non sappiamo ne noi ne le case! :D
 
Interessante
 
Si, interessante, ma che casino......:eek:
Quindi si torna, più o meno, alla partenza vecchio stile, con lo spunto iniziale dato dal motore termico e, quindi, il pilota che deve affidarsi alla sua sensibilità per partire bene. Anche se 50 metri per una Formula 1 sono poco e niente.
 
Inoltre... ho letto un articolo dove che tutti i casini sull'efficienza potevano essere ridotti in un modo molto semplice.
Adottare dei rigeneratori sulle ruote anteriori, come in formula E... ma ovviamente questo era troppo!
Ma perchè no? le altre formule non sono un banco di prova per la formula massima?
Perchè non sfruttare ciò che è stato già fatto ed estremizzarlo alla massima espressione?

Tuttavia, poichè mettere il generatore sulle ruote anteriori vuol dire potenzialmente usarli anche come motori, le F1 potevano arrivare a diventare delle 4x4... e questo non piaceva.
L'allora Todt... era contrario...
Questo avrebbe significato una semplificazione enorme di tutto, mentre adesso si sta a calcolare con la calcolatrice.

Ma la F1 è uno sport... e negli sport l'atleta dovrebbe essere al centro del mondo, tenuto a imbrigliare la potenza degli attrezzi e gestirla.
Chi è più bravo a spremere la macchina è sulla vetta, ma qui sembra che sia fatta solo da ingegneri.
Mettiamoci una IA a questo punto che lavori sui nano secondi di sfruttamento dei vari componenti! :(

leggete l'articolo, è chiaro e fa capire.

 
Marco Della Noce, alias Oriano Ferrari meccanico Ferrari vecchio stile, è tornato sul palco di Zelig, vi riporto qualcuna delle sue battute.... :D:D:D

A Leclerc abbiamo dato il telecomando per entrare nel garage ai box, Hamilton invece deve scendere dalla macchina e citofonare

La SF-26: “Se Funziona”

Hamilton descritto come “sborone” e costretto a citofonare ai box, e Leclerc che si presenta in ciabatte a Monaco e rallenta il giro per guardare le ragazze in costume.

A suo tempo le sue battute sul palco di Zelig portarono bene alla Ferrari, erano i tempi di Schumacher. Chissà..... 8)
 
Chi è più bravo a spremere la macchina è sulla vetta, ma qui sembra che sia fatta solo da ingegneri.
E non solo..... Vi faccio un copia/incolla di un articolo pubblicato sulla pagina FB di Bar Motorsport dove viene fatta un'analisi dei nuovi regolamenti. Se avete qualche minuto per leggere tutto quanto, dite pure cosa ne pensate, trovo che il panorama che ci aspetta quest'anno sia molto ben spiegato. E già tremo..... :?:confused:

️‍♂️
Un’analisi completa del regolamento 2026 di Formula Uno: ambizione, complessità e rischi irrisolti
️‍♂️


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Abstract
Il regolamento di Formula Uno per il 2026 rappresenta una delle revisioni normative più estese nella storia dello sport, introducendo cambiamenti profondi alle dimensioni delle vetture, all’aerodinamica, alle power unit, agli standard di sicurezza e alla struttura regolamentare. Promosso ufficialmente dalla FIA come un pacchetto pensato per rendere la Formula Uno più competitiva, sicura e sostenibile, questo articolo valuta se le nuove regole siano in grado di mantenere tali promesse oppure se introducano nuove fonti di complessità, rischio e diluizione dell’identità della categoria. Dati confermati provenienti da comunicazioni FIA e confronti regolamentari vengono utilizzati per analizzare sia le opportunità sia le criticità ancora irrisolte.

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Introduzione
Il regolamento di Formula Uno per il 2026 è descritto dalla FIA come la revisione più completa delle norme del campionato degli ultimi decenni, con l’obiettivo di promuovere competitività, sicurezza e sostenibilità ambientale per il futuro dello sport.

A differenza dei precedenti cicli regolamentari, il framework 2026 ridefinisce simultaneamente elementi tecnici fondamentali, la struttura giuridica delle norme e i principi sportivi. Sebbene tale ambizione sia giustificata dalla necessità di modernizzare la categoria e attrarre nuovi costruttori, l’entità di questi cambiamenti aumenta sensibilmente la probabilità che emergano conseguenze indesiderate sia in pista sia nell’interpretazione delle regole.

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Da vetture più grandi e pesanti a vetture più agili e leggere
Uno dei pilastri del regolamento 2026 è il tentativo di rendere le vetture più piccole, leggere e dinamiche, secondo quella che la FIA definisce la filosofia della “nimble car”.

Questo cambiamento è finalizzato a migliorare la guidabilità e la qualità delle gare e comprende:

- Una riduzione di passo e larghezza rispetto alle generazioni precedenti,

- Un peso minimo abbassato a 768 kg,

- Pneumatici più stretti, pur mantenendo i cerchi da 18 pollici.

L’obiettivo generale è quello di invertire decenni di crescita in termini di dimensioni e massa, producendo vetture meno sensibili aerodinamicamente e più efficaci nei duelli ruota a ruota.

Sebbene questi interventi rispondano a critiche di lunga data verso monoposto eccessivamente ingombranti, essi accentuano anche l’importanza del peso come fattore prestazionale, spingendo i team verso soluzioni sempre più estreme che potrebbero mettere sotto pressione i limiti strutturali e di affidabilità.

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Aerodinamica attiva: una nuova frontiera e i suoi rischi
Il regolamento 2026 elimina il tradizionale Drag Reduction System (DRS) e lo sostituisce con un sistema di aerodinamica attiva completamente integrato, che consente a entrambe le ali, anteriore e posteriore, di modificare la propria configurazione. Ufficialmente, questa scelta è finalizzata ad aumentare le opportunità di sorpasso strategico e a ridurre gli effetti di disturbo aerodinamico.

Il sistema, che opera su due modalità principali (alto carico in curva e bassa resistenza sui rettilinei), introduce un livello di complessità operativa nettamente superiore rispetto al semplice DRS del passato. I chiarimenti FIA confermano che il sistema può essere gestito in modo dinamico durante gli eventi, con zone di attivazione modificabili anche a gara in corso e con possibilità di attivazione parziale, limitata alla sola ala anteriore o posteriore.

Questa complessità solleva preoccupazioni evidenti.

In primo luogo, a differenza del DRS, questo sistema sarà disponibile simultaneamente per tutti i piloti, rischiando di annullarne l’efficacia nel favorire i sorpassi.

In secondo luogo, le ali anteriori sono tra i componenti più frequentemente danneggiati in Formula Uno. Nel 2026, un’ala danneggiata potrebbe trovarsi involontariamente in configurazione a basso carico entrando in una curva ad alta velocità, con il rischio di una perdita improvvisa e severa di controllo per il pilota.

Infine, la dipendenza da interventi in tempo reale della Direzione Gara e da regole di attivazione condizionate rischia di trasformare la gestione aerodinamica in una questione prevalentemente regolamentare, più che puramente ingegneristica.

Sebbene il regolamento FIA includa procedure di Failure Mode Handling in caso di malfunzionamenti, tali meccanismi intervengono solo a posteriori e non eliminano lo scenario in cui un pilota possa affrontare una curva con una configurazione aerodinamica non sicura senza esserne consapevole. Questo compromesso tra guadagni prestazionali teorici e prevedibilità pratica in termini di sicurezza rimane uno dei punti più controversi e, probabilmente, uno degli aspetti più critici dell’intero regolamento, considerando le implicazioni dirette per la sicurezza dei piloti.

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Power Unit: Guidate dalla sostenibilità ma con un rischio di identità
Le normative sulle power unit per il 2026 segnano una svolta decisa verso l’elettrificazione e la sostenibilità. Il framework FIA introduce un’architettura ibrida più bilanciata, con una suddivisione quasi paritaria tra potenza termica ed elettrica, dunque un significativo aumento della potenza della batteria e l’uso obbligatorio di carburanti al 100% sostenibili.

Questi cambiamenti mirano ad allineare la F1 alle più ampie tendenze di decarbonizzazione dell’industria automobilistica e a sostenere il coinvolgimento a lungo termine dei costruttori, fattori che la FIA indica come determinanti nell’attrarre un numero record di fornitori di power unit.

Le principali modifiche includono:

- Un incremento significativo della potenza elettrica rispetto alle precedenti unità ibride,

- La rimozione dell’MGU-H per ridurre complessità e costi,

- Il mantenimento di severi standard di sostenibilità per la composizione del carburante, verificati tramite schemi di certificazione indipendenti.

Un ulteriore elemento di complessità introdotto dal regolamento 2026 riguarda la gestione dell’energia elettrica attraverso diverse modalità di utilizzo, comunemente denominate recharge, boost e overtake. La modalità recharge privilegia il recupero di energia tramite MGU-K, riducendo temporaneamente le prestazioni per ripristinare lo stato di carica della batteria. La modalità boost consente l’erogazione di potenza elettrica aggiuntiva per migliorare accelerazione e prestazione sul giro, mentre la modalità overtake fornisce un override elettrico di breve durata specificamente pensato per facilitare i sorpassi, soggetto a condizioni definite dalla FIA. Sebbene concepito per sostituire il DRS con un sistema più strategico e basato sull’energia, questo approccio aumenta in modo significativo il carico operativo e cognitivo sui piloti durante la gara.

Dal punto di vista ambientale, questi cambiamenti possono essere considerati un’evoluzione logica per mantenere la rilevanza tecnologica della categoria. Dal punto di vista dell’identità sportiva, tuttavia, la crescente dipendenza dalla potenza elettrica e l’introduzione di queste nuove modalità rischiano di ridurre la distanza concettuale tra la Formula One e categorie completamente elettriche come la Formula E, minando l’identità della serie e creando una sovrapposizione sempre più evidente.

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Miglioramenti in termini di sicurezza e struttura regolamentare
Il pacchetto 2026 non trascura gli aspetti legati alla sicurezza. La FIA ha introdotto strutture d’impatto più severe, requisiti di carico aumentati per il roll-hoop e protezioni laterali migliorate per incrementare i margini di sicurezza dei piloti. L’omologazione di specifici sistemi di illuminazione e identificazione visiva è inoltre finalizzata a migliorare la chiarezza in pista in diverse condizioni operative.

Parallelamente, il nuovo legal design del regolamento, con una suddivisione più chiara dei testi normativi e standard di redazione più rigorosi, mira a ridurre contraddizioni e ad aumentare la coerenza interpretativa tra ambiti tecnici, sportivi e finanziari.

Nonostante questi progressi, il quadro regolamentare è esplicitamente descritto come ancora in fase di maturazione, con numerose disposizioni soggette a ulteriori chiarimenti e interpretazioni. Questo stato evolutivo ha già generato incertezza per team, ufficiali e stakeholder. Le prime versioni del regolamento 2026, ad esempio, contenevano diversi refusi e riferimenti incrociati ad articoli inesistenti, problematiche individuate e analizzate formalmente in letteratura accademica[1]. Sebbene tali imprecisioni siano state successivamente corrette, uno sviluppo indubbiamente positivo, la loro presenza iniziale evidenzia la natura provvisoria del pacchetto regolamentare e le difficoltà legate all’implementazione di una riforma così ampia prima di raggiungere una piena stabilità strutturale.

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Un regolamento ancora in divenire
Forse il problema più critico del regolamento 2026 non risiede in una singola modifica tecnica o sportiva (se escludiamo la questione inerente alla sicurezza e le ali mobili) ,bensì nel fatto che l’intero pacchetto non risulti ancora completamente stabilizzato. Elementi chiave come l’aerodinamica attiva e le interazioni tra le nuove power unit richiedono ulteriori direttive tecniche e regole operative che la FIA si riserva il diritto di modificare anche durante la competizione.

Questa natura evolutiva limita la certezza progettuale, complica la preparazione dei team e crea spazi interpretativi risolvibili solo caso per caso. Al contrario, precedenti cicli regolamentari (come quello del 2022 nella sua fase iniziale antecedente alle direttive tecniche sul porpoising), avevano dimostrato come una filosofia aerodinamica più stabile potesse favorire gare più combattute ed imprevedibili.

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Conclusione
Il regolamento della F1 per il 2026 combina elementi di autentica innovazione con obiettivi estremamente ambiziosi in termini di sostenibilità e sicurezza. Vetture più piccole e agili e una power unit ibrida riequilibrata rappresentano cambiamenti significativi mentre nel contempo le fonti ufficiali FIA sottolineano una visione strategica orientata a rendere il campionato più competitivo e rilevante nel lungo periodo.

Allo stesso tempo, l’introduzione di complessi sistemi di aerodinamica attiva e di gestione della potenza, la ridefinizione dell’identità delle power unit e la natura ancora in evoluzione del quadro regolamentare sollevano legittime preoccupazioni in merito alla sicurezza in pista, alla comprensione da parte degli spettatori e all’identità sportiva sul lungo termine.

In conclusione, il successo finale del regolamento 2026 dipenderà non solo dalla capacità della FIA di innovare, ma soprattutto dalla sua abilità nello stabilizzare e semplificare le regole prima dell’inizio della competizione. Alla luce dello scenario regolamentare attuale e delle criticità individuate, è altamente probabile che il framework 2026 non completi il proprio ciclo di vita previsto, ma rimanga in vigore per non più di due o tre stagioni prima di subire revisioni sostanziali.

✍️
Davide Beatrice

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Kevin Rossi
 
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