La riunione si terrà domani, 9 aprile, durante la quale verranno presentate le proposte per modificare le regole, con l’obiettivo di renderle meno, come dici tu, imbarazzanti.
Il 20 aprile, invece, si terrà la votazione per approvare le modifiche proposte e decidere come attuarle.
Tuttavia, è importante capire che alcune modifiche non sono attuabili dall’oggi al domani.
Ad esempio, aumentare la potenza dei motori è teoricamente possibile, magari modificando il flussometro per aumentare l’afflusso di carburante, ma l’architettura attuale dei motori potrebbe non sopportare un cambiamento del genere senza compromettere l’affidabilità.
In pratica, è come se avessi un motore normale e decidessi di “truccarlo”. Prendiamo l’esempio della i20N, progettata per erogare 200 CV. Se modifichi il turbo e la centralina, potresti portarla a 230 CV… ma oltre una certa soglia, i rischi diventano seri, non tanto per un uso saltuario, ma per un utilizzo costante.
Questi motori sono già sottoposti a forti sollecitazioni, quindi aumentare la potenza potrebbe mettere a rischio la loro durata e affidabilità.
Inoltre, i motori sono progettati per consumare una determinata quantità di benzina. Se aumenti il flusso di carburante, il consumo cresce e non è possibile fermarsi a fare rifornimento ogni volta che si esaurisce.
Non puoi chiedere a un amico di portarti una tanica di benzina ogni due per tre.
Pertanto, le proposte che verranno presentate domani devono avere un senso immediato con ciò che è già in uso e lasciare il tempo necessario a chi di dovere per lavorare su soluzioni a lungo termine.
La situazione è davvero complicata, da qualsiasi angolazione la si osservi.
