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Marco Nigro al Global Hyundai Club Invitation 2014

Discussione in 'Editoriale HCI' iniziata da Massimiliano Guerra, 12 Ott 2014.

  1. Massimiliano Guerra

    Massimiliano Guerra GLOBAL MODERATOR
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    Di seguito troverete l’intervista a Marco Nigro che assieme a Biagio Corallo hanno rappresentato la delegazione di Hyundai Club Italia al Global Hyundai Club Invitation 2014, svoltosi dal 21 al 26 settembre.
    Ho piacere a chiarire che la seconda edizione dell’evento organizzato direttamente a Seul in Sud Corea da Hyundai Motor Group, è senza nessuna ombra di dubbio un’esperienza che in un certo qual modo ti cambia (e non di poco), moltissimi punti di vista, professionali e non, nei confronti del brand sud coreano, e cosa anche non da poco dal punto di vista personale.
    E’ vivissimo ancora il ricordo condiviso con Marco Dei nel 2013, subito dopo il rientro…
    Ricordo che abbiamo realizzato una sensazione di stordimento, un trauma post viaggio che assomiglia più ad un uppercut preso in pieno mento!
    La percezione di un disorientamento palese, come se non sei più allineato alle abitudini nostrane, forse anche difficile da descrivere…
    E non è dovuto al jet lag del fuso orario (+7 ore), ne alle 18 ore circa di viaggio (scalo compreso), tanto meno dalla distanza siderale di circa 9.000 km che rende il viaggio lungo anche per un A380 della compagnia Emirates, ma di una sensazione profonda e netta…

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    Ricordo uno stato d’animo che solo chi è stato in Africa può capire quando se ne separa…
    Io l’ho chiamato “mal di Corea”, perché ti manca al rientro della vita quotidiana quell’organizzazione, precisione, razionalizzazione e pulizia che ritrovi nella filosofia di vita e replicata poi in ogni situazione.
    Ti mancano anche le vie di Seul, una metropoli proiettata nel futuro, dove in fondo in fondo viene voglia di viverci quasi da subito, anche a chi come me è in un certo qual modo assuefatto dalla vita delle grandi città come Roma...

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    Te ne accorgi uscendo dagli alberghi, mentre cammini per le strade ordinate ed infinite, dove si alternano egocentrici grattacieli a profusione, e tu che stai sempre con il naso all’insù ad ammirare quelle opere di acciaio e cristallo che si innalzano maestose verso il cielo terzo…

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    Ma anche con le sue contraddizioni, perché a tutta questa opulenza tecnoedile trovi un alternanza variopinta di piccole costruzioni dai tipici tratti orientali messa li quasi per fare dispetto al più ordinato degli architetti, oltre ad enormi sprazzi di verde curatissimi in ogni piccolo particolare…

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    Marco, trovi riscontro su quanto ho premesso?

    Assolutamente sì!
    E non so se il verde sia aumentato dallo scorso anno, ma praticamente si trova un albero ogni metro e dei mini giardini con costruzioni, fontanine e quant’altro, è quasi come ritrovare la cura che si dedica ad un bonsai, nei giardini e negli spazi verdi.


    Allora, raccontaci come è andata, cosa ti ha colpito di più in questa esperienza?

    E’ difficile dire cosa mi abbia colpito di più in questa esperienza essendo stato colpito pesantemente su più fronti, ma sicuramente al di là della città ed il suo stile e di Hyundai, quello che forse porterò davvero nel cuore a vita sono le persone che ho incontrato e conosciuto da diversi paesi ed il popolo Coreano, sempre così gentile sorridente e rispettoso, verso di noi.
    E non può che venire naturale rivolgersi con altrettanta gentilezza e rispetto.


    Qualora ce ne fosse bisogno, che idea ti sei fatto della filosofia Hyundai, e dei sud coreani?

    Che fossero un popolo ed una azienda che guarda al futuro e punta a dettare le linee guida per gli anni a venire nel campo automotive e non solo, lo sapevo già... Ma quello che mi ha colpito davvero è l’enorme fiducia e spazio che danno ai giovani a tutti i livelli, (anche manageriale), un qualcosa totalmente opposto alle nostre realtà dove spesso si trovano cartelli affissi per i negozi, (e non solo), con le scritte “cercasi apprendista con esperienza”...
    E’ impressionante il numero di giovani che si vedono lavorare anche all’interno degli HQ Hyundai.


    Facendo un paragone con il nostro paese, secondo la tua esperienza, cosa abbiamo da imparere dalla Corea del Sud?

    Questa domanda è fin troppo facile...
    Si può riassumere in una singola parola, ovvero “TUTTO”!
    In una settimana ho visto così tanto eppur così poco per sapere veramente nei minimi particolari come funziona da loro, ma soprattutto la voglia e la tranquillità di godersi la vita!
    Non sono mai frenetici e di corsa al contrario di quel che si potrebbe pensare, cosa assolutamente disarmante per una grande metropoli quale è Seul, in cui ti immagini traffico, caos, clacson e gente che corre con improperi a profusione, invece è tutto l’opposto...

    Come ti sei trovato a confrontarti con i Manager di Hyundai Motor Group?

    Beh inutile dire che ero teso come una corda di violino!!!
    Biagio può esserne testimone, nonostante lui fosse più tranquillo e rilassato...
    Io non ce l’ho fatta per una sorta di riverenza/ammirazione e rispetto, insomma sudavo 7 camice dalla tensione!!!
    Nonostante questo loro sono stati gentilissimi ed affabili, sempre disponibili, chiaccheroni con baci ed abbracci come amici di lunga data, che dire….. Senza parole, abbiamo tanto da imparare anche su questo fronte.


    Ho notato che Hyundai vi ha dato la possibilità di fare test drive con la nuova berlina Genesis che è in arrivo anche in Europa; raccontaci quali sensazioni ti ha trasmesso.

    Se mi chiedessero di descrivere l’auto in questione con una parola sceglierei questa: SPETTACOLARE!!!
    L’auto è costruita con un know how pazzesco sia fuori che dentro, basti pensare che per come era l’handling ed il cornering mi ha fatto pensare di essere una 4x4 invece era una trazione posteriore!
    E’ una berlina dal chiaro stampo sportivo ma che sa accoglierti con tutto il comfort e lusso possibile per lunghi e tranquilli viaggi, dove le distanze tra pedali, l’escursione tra volante e leva del cambio, così come il posizionamento dei vari pulsanti a plancia trovano un immediato intuitivo e naturale feeling, insomma dopo poco mi sembrava di conoscerla decisamente già da molto più tempo, in pratica un auto che ti accoglie e ti fa sentire subito a tuo agio.


    Tra i vari modelli testati e visionati non presenti in Italia, scommetteresti su qualcuno di questi per importarlo nel mercato italiano?

    Ho provato la Sonata, il Grandeur e la Equus che non sono in vendita nel nostro mercato...
    Forse l’unico modello che vedrei un po’ più azzeccato per l'Italia sarebbe la Sonata, ma andrebbe forse a fare concorrenza alla già presente i40!
    Purtroppo il Grandeur non lo vedo adatto al nostro mercato essendo una macchina veramente “rilassante” anche troppo, perlomeno per i miei gusti pur essendo bellissima e ben fatta sia fuori che dentro, mentre l’Equus rientra in una fascia di mercato dove qua da noi o sei tedesco o non vendi, e già sarà difficile per il Genesis Sedan.


    In conclusione, che voto daresti a questa esperienza?

    Si può andare oltre al 100 e lode????

    Hai qualche consiglio per le edizione future?

    Personalmente non avrei mai voluto che la giornata di test in pista finisse, magari senza forzare l’uso dei controlli elettronici, per persone come me assolutamente non avvezze all’uso ed agli interventi dei suddetti l’impatto non è stato molto bello, soprattutto sulla prima prova a cui siamo stati sottoposti, ovvero la Gymkhana, dove mi aspettavo un determinato tipo di reazione da parte dell’auto, invece intervenivano i controlli soffocandomi il mezzo.
    Per il resto non saprei davvero cosa suggerire è stato tutto perfetto e bellissimo, volato in un lampo...
    Che so magari la possibilità di essere adottati a fine esperienza???


    L’ultima domanda è d’obbligo; torneresti in Corea del Sud e se si perché?

    Risposta anche questa facilissima, anche subito senza preavviso!!!
    E' una città ed un popolo che mi hanno colpito e sono entrati subito nel cuore, mi sono sentito a casa, perfettamente a mio agio, e circondato di bellissimi paesaggi, aria pura, belle auto e ragazze :p !
    Poi la naturale vogli di approfondire, vedere e scoprire di più di questo paese che ora è così lontano ma al contempo così vicino al mio cuore.
    Con l'occasione ringrazio per l'indimenticabile esperienza Hyundai Motor Group, Hyundai Motor Company Italy, ed in particolare il Presidente di HMCI Mr. James Oh, il Dott. Carlo E. Sabbatini P.R. Manager di HMCI, la Dott.ssa Marta Marchi P.R. Specialist di HMCI!
    Grazie di cuore!!!


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    Massimiliano Guerra per Hyundai Club Italia
     
    A common, Man-at-arms e adalwulf piace questo elemento.

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