1. Questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigare tra queste pagine acconsenti implicitamente all'uso dei cookies. Scopri di più.

Sicurezza di un impianto a gas

Discussione in 'Discussione Generiche GPL/Metano' iniziata da MasterPc, 15 Set 2007.

  1. MasterPc

    MasterPc GLOBAL MODERATOR
    Membro dello Staff Moderatore Globale Socio Premium

    Registrato:
    29 Ago 2007
    Messaggi:
    6.954
    "Mi Piace" ricevuti:
    2.002
    Provincia:
    Pisa PI
    Auto ed Allestimento:
    Coupe Turbulence 1600cc
    Voglio scrivere qualcosa sulla sicurezza degli impianti a GPL e Metano che attualmente circolano in Italia.

    E' pensiero spesso generalizzato che chi ha un impianto a gas viaggia con una bomba sotto il sedere.

    Vorrei smentire, per quanto possibile, questo luogo comune.

    Infatti va considerato che gli impianti di questo tipo sono conformi alle prove di tenuta più severe del settore, hanno spesso una doppia anima per resistere in modo "esagerato" agli urti e dispongono di più sicurezze per evitare la dispersione in aria del gas.

    Vorrei porre l'attenzione sui vari casi di incidente che comunemente vediamo in televisione: spesso vengono mostrate auto in fiamme o carbonizzate.
    Questo succede perchè nei grossi tamponamenti accade che il serbatoio della benzina (in latta o addirittura in plastica) si lacera e disperde il suo infiammabile liquido per l'asfalto.
    Questo raggiunge un qualsiasi punto caldo (la marmitta per esempio) e si incendia.

    Spesso gli occupanti non muoiono di urto ma bensì carbonizzati.

    Gli incidenti di esplosioni o incendi causati dal GPL o dal Metano li ho contati sulle punte delle dita (e ne sono rimaste libere diverse) nei miei 13-15 anni di esperienza come driver di auto a gas.
    Infatti durante un incendio o rottura di un tubo la differenza di pressione rapida che si viene a formare chiude automaticamente le valvole di sicurezza evitando che venga disperso il gas.

    Con particolare riferimento al GPL esiste una valvola che a 27bar scatta e fa fuoriuscire lentamente il Gas.
    Non molto tempo fa un GPLLista ha visto la sua auto incendiarsi nel garage a causa di un corto circuito all'impianto elettrico della casa che ha raggiunto il serbatoio, il quale ha fatto divampare il finimondo!
    Quando la temperatura è stata tale da surriscaldare troppo la bombola del GPL la valvola è scattata ed ha fatto fuoriuscire tutto il gas lentamente.

    Risultato: quando è finito il GAS è finito l'incendio... ma nessuna esplosione.

    D'altro canto avere l'impianto a Metano o GPL rinforza il retrotreno dell'auto ed è capitato spesso di tamponamenti senza problemi alle persone proprio perchè l'esistenza dell'impianto ha aiutato la scocca dell'auto a resistere all'urto.

    Le tubazioni stesse delle auto, oggi, sono maggiormente tutelate perchè gli impianti di nuova generazione impongono all'auto una partenza a benzina costringendo il guidatore a cambiare e usarne una pur minima quantità.
    Questo porta a diversi vantaggi rispetto al passato:
    1) gli iniettori non rischiano di "seccarsi" o rovinarsi per il mancato uso
    2) la pompa della benzina rischia meno di rompersi perchè disporrà di una quantità di benzina "nuova"+ alta rispetto al classico 2 litri (x esempio) dei tempi passati: era comune girare con quasi zero benzina e il pieno di gpl o metano.
    3) i tubi dell'impianto a benzina non rischiano di "screpolarsi" per il mancato uso: tipico nei vecchissimi impianti l'incendio causato dalla tubazione della benzina rotta che perdeva.

    Non esitate a fare qualsiasi domanda al riguardo... cercherò di rispondervi per quanto ne conosco :)

    Saluti :)
     

Condividi questa Pagina