Questo problema è una cosa che avevo sentito e avevo ipotizzato.
Nella mia esperienza per un bms... una cella sotto tensione dovrebbe bloccare la scarica ma consentire la carica, nel bms che ho io funziona così, quindi carica e scarica separate nei controlli, evidentemente alcuni sistemi sono così costruiti male (economici) che questa base non la fanno.
Ha ragione... in alcuni casi è necessario lavorare sul singolo modulo e caricarlo a forza per farlo tornare al valore minimo... ma fino a che si parla di batteria da 48V... è anche "forse" fattibile, se si parla di batteria ad alta tensione le cose si fanno difficili.
Prima di tutto va aperto tutto... secondo, per una batteria da 375V si parla di una serie di 107-110 celle, non 16 come per il 48V (LFP).
Per cui non è così banale... e ci vuole un caricabatterie adeguato.
Poi vanno caricate ad un certo livello tutte uguali o almeno il più possibile.
Insomma... come ha detto lui... sono RAZZI.
Secondo me, la soluzione più smart sarebbe: predispongo un attacco + e - dove ho l'alternatore (o quello che è per esso) e mi collego ad esso con un caricatore simulando il motore che ricarica la batteria.
Ma le cose sono 2:
1) le cose semplici e logiche non esistono
2) sicuramente questo non verrà fatto perchè altrimenti come fanno a spillar soldi a noi "contribuenti"?!?